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Passo dello Stelvio 2020 – REPORT

By Luglio 27, 2020 Diario, Eventi, News

Ore 9:00 Prato allo Stelvio, aria frizzantina, adrenalina a mille e sguardo già rivolto in alto verso le cime. Le ultime raccomandazioni del capitano e poi via, si aggancia il pedale per conquistare il Passo dello Stelvio, una delle salite più affascinanti e mitiche di tutte le Alpi, con i suoi 25 km di ascesa e ben 48 tornanti.

Il gruppo sale compatto lungo il torrente, è uno spettacolo vedere da dietro il serpentone di maglie Sessantallora (oggi siamo in 40) che guadagna quota lentamente. Gomagoi e poi Trafoi, il gruppo si sgrana, qualcuno aumenta e cerca la sua piccola fuga gloriosa, qualcun’altro retrocede inesorabilmente. Usciti dal bosco buttiamo uno sguardo verso l’alto, lo scenario è da favola; il Ghiacciaio dell’Ortles alla sinistra e il tracciato della strada che si staglia lungo il versante opposto per ricordarci quel che ci aspetta per arrivare in cima. L’aria inizia a farsi rarefatta, l’ossigeno diminuisce e aumenta il fiatone. Il numero dei tornanti pian piano scende verso il numero uno. Sudore e concentrazione, è fatta, abbiamo conquistato Re Stelvio.

In vetta c’è l’ammiraglia (che ci scorterà per tutto il giro) ad attenderci, per fornirci tutto il supporto di cui abbiamo bisogno; ci cambiamo i vestiti bagnati, ci copriamo con la mantellina, un sorso di Coca-Cola, riempiamo le borracce e ricompattiamo il gruppo. Siamo pronti a tuffarci in discesa. Dopo circa tre km giriamo a destra e attraverso l’Umbrail entriamo in Svizzera, proseguendo la discesa lungo la valle Monastero fino al paese di Santa Maria. Picchiata fantastica e paesaggio da cartolina. Superiamo Tubre e rientriamo in Italia, qualcuno accende la “miccia” con qualche allungo, tra folate di vento contrario e sorrisi di sfida. Sul vallonato tra Malles e Spondigna sembra battaglia da tappone alpino, ma una volta arrivati sul rettilineo di Prato ci si ricompatta tutti e si arriva al traguardo insieme.

Abbiamo terminato il nostro anello, circa 70 km con 2.000 metri di dislivello e soprattutto la conquista del passo dello Stelvio. Una giornata indimenticabile, ognuno di noi si porta a casa un’impresa preziosa da mettere nel cassetto dei ricordi.

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