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Passo Manghen + Redebus 2020 – REPORT

By Agosto 12, 2020 Diario, Eventi, News
Passo Manghen + Redebus 2020

Sessantallora è sempre on the road!
Oggi il ritrovo è fissato a Pergine Valsugana, ci aspetta una sfida affascinante e allo stesso tempo davvero impegnativa. La giornata si prevede bollente, non solo per il caldo infuocato ma anche per il menu del giorno, che propone in successione passo Manghen, Monte Sover e Passo Redebus.

Da Pergine ci addentriamo all’interno della Valsugana, dapprima lambendo la sponda nord del lago di Levico e successivamente lungo la ciclabile che attraverso campi di mais ci conduce a Borgo Valsugana. Piccola sosta per riempire le borracce, ultime risate in gruppo prima della svolta secca a sinistra che segna l’inizio del versante sud del Manghen, 23,4 Km di ascesa, una delle più belle ed impegnative salite di tutte le Dolomiti. Ci vogliono gambe, cuore e testa per svalicare dal fondovalle fin oltre i 2000 metri. Fino a Telve il gruppo procede insieme con ritmo lento ed è davvero un bel colpo d’occhio vedere le nostre maglie arrampicarsi lungo la montagna. Tratti di salita pedalabile si alternano a tratti più impegnativi fino al ponticello prima di Calamento, che segna inesorabile l’inizio della parte “feroce” del Manghen. Poco meno di 10 km alla vetta, i più duri, i più affascinanti, pane per scalatori.

Man mano che si sale di quota la strada ci mostra in tutta la sua bellezza il paesaggio alpino, che purtroppo porta ben evidenti i terribili segni della tempesta Vaia del 2018. Pedalata dopo pedalata, raggiungiamo la vetta, con il laghetto appena lì sotto che appare ai nostri occhi. Che soddisfazione!
Tempo di infilarsi il gilet e giù in discesa, con la prima parte stretta e tecnica fatte di curve e controcurve. All’ingresso di Molina ci aspetta una piacevole sorpresa; un nostro compagno di squadra in vacanza da queste parti ci ha preparato e offerto un gradito ristoro. Momento di aggregazione, ci sediamo tutti all’ombra del bosco per ricaricare un pò le batterie.

Il serpentone Sessantallora (anche per la gita di oggi siamo circa una quarantina) imbocca la Val Cembra e con un susseguirsi di mangia e bevi arriva all’imbocco del secondo gpm: Monte Sover. E’ una coltellata ai polpacci, sono circa 3,5 Km con strappi rettilinei al 15%. Il tutto viene amplificato dal caldo, in pratica un forno in salita dove il primo ad essere cotto è il sottoscritto che arranca nella retrovie. Svalicato Monte Sover, inizia una dolce e veloce discesa che ci porta sull’altipiano per attaccare la terza e ultima salita di giornata.

Passo del Redebus ci attende con i suoi 4km impegnativi, di cui i primi due veramente duri. Ma saranno l’euforia dell’impresa nell’aria e il sentire la fine della fatica lì a pochi tornanti che si guadagna anche la cima del Redebus. Da qui alle macchine non si dà più un colpo di pedale, 16 km di discesa spettacolare su strada ampia e panoramica. Alla fine del giro, nel parcheggio di Pergine, i numeri dicono 110km con 2.500m di dislivello.

Complimenti a tutti i miei compagni di avventura, davvero un giro bellissimo sia come paesaggi che in termini di fatica e soddisfazione. La cosa più bella è vedere volti stanchi ma euforici, ognuno nel suo piccolo ha qualcosa di cui essere contento, chi ha vinto il gpm, chi ha domato il Manghen per la prima volta, chi ha scoperto paesaggi stupendi, che è salito facendo due chiacchere in compagnia, chi ha scalato posizioni nel ranking Sessantallora ecc… ecc…

Su una cosa tutti d’accordo, prima di ripartire per tornare a casa, una bella birra ghiacciata e due risate al tavolo di un bar.
Alla prossima gita Sessantallora!

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