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San Pellegrino in Alpe 2020 – REPORT

By Luglio 29, 2020Novembre 10th, 2020No Comments
Gita fuori porta - San Pellegrino in Alpe

Ore 7:00 ci troviamo a Cerredolo nell’unico parcheggio disponibile, giornata di mercato, le nostre auto occupano l’intero parcheggio. Qualcuno decide di arrivare da casa per scaldarsi un pò. Dopo le piogge del Venerdì, aria frizzantina, 17 gradi e cielo terso. Clima perfetto per godersi questo bel giro per il nostro Appennino.

Dopo le ultime raccomandazioni di Capitan Gilioli, alle ore 7:30 si parte in direzione Passo delle Radici. Qualcuno, per paura di prendere freddo si attrezza con manicotti e antivento, il capitano guida il gruppo lungo la strada verso Montefiorino, il gruppo sale unito tra una chiacchere e una risata. A Frassinoro il primo stop causa foratura, breve sosta per sostituire la camera d’aria e si riparte verso Piandelagotti, il panorama si apre e ci godiamo l’immensità di sua Maestà il Monte Cimone. Paesaggio splendido, mozzafiato, poco traffico, ci godiamo la risalita verso il Passo Radici dove una volta arrivati, tempo di ricompattare il gruppo, infilare l’antivento, iniziamo la discesa verso Castiglione in Garfagnana.

Nonostante l’asfalto non sia dei migliori riusciamo a goderci lo splendido ambiente della Garfagnana, tra boschi di pini e castagni, scendiamo verso valle quando dopo circa 5km una caduta, per fortuna senza conseguenze fisiche per nessuno dei coinvolti, pone fine al giro del capitano riportando la rottura del telaio della sua bici. Visto lo stop forzato ne approfittiamo per anticipare la sosta, ordiniamo dei buonissimi panini a base di prosciutto e formaggio, un bicchiere di Coca-Cola due chiacchere per decidere il da farsi e torniamo in sella.

Capitan Gilioli scortato da Marco, Danny e il Presidente Malla gira la bici e cerca di rientrare pian piano verso Cerredolo mentre il resto del gruppo decide di completare il giro. Castiglione in Garfagnana ci accoglie con il suo bellissimo borgo medievale circondato ancora dalle antiche mura, la temperatura è decisamente salita come il timore della salita verso San Pellegrino, quando a Campori svoltiamo a sinistra e leggiamo il cartello che indica 12km alla vetta!

Il gruppo dopo un paio di chilometri inizia a frazionarsi, il caldo e la salita iniziano a sentirsi, e soprattutto risuona in testa come un mantra l’ultimo consiglio dato da Gilioli, “prendetela con calma, gli ultimi 4k sono durissimi!“, fa si che ognuno si regoli di conseguenza. Più che gli ultimi 4km, sono gli ultimi 2km che, con le diverse rampe con pendenza in doppia cifra fanno diverse vittime. La più illustre Tommaso Stocchetti, il nostro chef-dj, che proprio lì,  getta la spugna causa ginocchio fuori uso e guadagna la vetta a bordo di un pick-up.

Qualche nuvola minacciosa inizia a coprire il cielo a Passo delle Radici, a gruppi iniziamo la discesa, qualche goccia si fa vedere lungo la strada verso Montefiorino, e il “vallonato” infinito che tanto piace a Gilioli fino a Cerredolo. Ultimi 40km che non finivano mai…

Chiudiamo il giro con circa 125km e 2900m di dislivello qualche imprevisto, tra forature e caduta, ma soprattutto la consapevolezza di aver fatto una delle salite più dure dell’Appennino. Altra bella impresa da conservare nel nostro cassetto dei ricordi.

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